LA LITURGIA DEL GIORNO
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La Liturgia di Sabato 11 Aprile 2020
VEGLIA PASQUALE NELLA NOTTE SANTA (ANNO A)
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Grado della Celebrazione:
Colore liturgico: Bianco
LITURGIA DELLA LUCE
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Benedizione del Fuoco Si spengono le luci della chiesa. Fratelli, in questa santissima notte, nella quale Gesù Cristo nostro Signore passò dalla morte alla vita, la Chiesa, diffusa su tutta la terra, chiama i suoi figli a vegliare in preghiera. Preghiamo. |
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Preparazione del cero Il sacerdote incide una croce sul cero pasquale per configurarlo a Gesù Cristo; poi incide l’alfa e l’omega, prima e ultima lettera dell’alfabeto greco, per indicare che Cristo è il principio e la fine di tutte le cose; infine incide le cifre dell’anno per significare che Gesù – Signore del tempo e della storia – vive oggi per noi. Nel compiere tali riti il sacerdote dice: Il Cristo ieri e oggi: La luce del Cristo che risorge glorioso |
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Processione Il diacono o, in sua assenza, il sacerdote prende il cero pasquale e, tenendolo elevato, da solo canta: Lumen Christi. Tutti rispondono: Oppure: Rendiamo grazie a Dio. Tutti si avviano verso la chiesa: li precede il diacono (o il sacerdote) con il cero acceso. Se si usa l’incenso, il turiferario con il turibolo fumigante incede davanti al diacono. |
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Annunzio Pasquale Il sacerdote, giunto all’altare, si reca alla sede. Il diacono pone il cero pasquale sul candelabro, preparato nel mezzo del presbiterio o presso l’ambone. Esulti il coro degli angeli, V. Il Signore sia con voi. V. In alto i nostri cuori. V. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio. È veramente cosa buona e giusta Amen. |
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LITURGIA DELLA PAROLA
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In questa Veglia, vengono proposte nove letture, cioè sette dall’Antico e due (Epistola e Vangelo) dal Nuovo Testamento. Fratelli carissimi, |
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Prima lettura
Gen 1,1 – 2,2
Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona.
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Dal libro della Gènesi In principio Dio creò il cielo e la terra. La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e Dio separò la luce dalle tenebre. Dio chiamò la luce giorno, mentre chiamò le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: giorno primo. Dio disse: «Sia un firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque». Dio fece il firmamento e separò le acque che sono sotto il firmamento dalle acque che sono sopra il firmamento. E così avvenne. Dio chiamò il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno. Dio disse: «Le acque che sono sotto il cielo si raccolgano in un unico luogo e appaia l’asciutto». E così avvenne. Dio chiamò l’asciutto terra, mentre chiamò la massa delle acque mare. Dio vide che era cosa buona. Dio disse: «La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che fanno sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la propria specie». E così avvenne. E la terra produsse germogli, erbe che producono seme, ciascuna secondo la propria specie, e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme, secondo la propria specie. Dio vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina: terzo giorno. Dio disse: «Ci siano fonti di luce nel firmamento del cielo, per separare il giorno dalla notte; siano segni per le feste, per i giorni e per gli anni e siano fonti di luce nel firmamento del cielo per illuminare la terra». E così avvenne. E Dio fece le due fonti di luce grandi: la fonte di luce maggiore per governare il giorno e la fonte di luce minore per governare la notte, e le stelle. Dio le pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra e per governare il giorno e la notte e per separare la luce dalle tenebre. Dio vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina: quarto giorno. Dio disse: «Le acque brùlichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del cielo». Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brùlicano nelle acque, secondo la loro specie, e tutti gli uccelli alati, secondo la loro specie. Dio vide che era cosa buona. Dio li benedisse: «Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli uccelli si moltìplichino sulla terra». E fu sera e fu mattina: quinto giorno. Dio disse: «La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e animali selvatici, secondo la loro specie». E così avvenne. Dio fece gli animali selvatici, secondo la loro specie, il bestiame, secondo la propria specie, e tutti i rettili del suolo, secondo la loro specie. Dio vide che era cosa buona. Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza: dòmini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutti gli animali selvatici e su tutti i rettili che strisciano sulla terra». E Dio creò l’uomo a sua immagine; Dio li benedisse e Dio disse loro: Dio disse: «Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra, e ogni albero fruttifero che produce seme: saranno il vostro cibo. A tutti gli animali selvatici, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde». E così avvenne. Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. E fu sera e fu mattina: sesto giorno. Così furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere. Dio, nel settimo giorno, portò a compimento il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro che aveva fatto. Parola di Dio. Dal libro della Gènesi In principio Dio creò il cielo e la terra. Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza: dòmini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutti gli animali selvatici e su tutti i rettili che strisciano sulla terra». E Dio creò l’uomo a sua immagine; Dio li benedisse e Dio disse loro: Dio disse: «Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra, e ogni albero fruttifero che produce seme: saranno il vostro cibo. A tutti gli animali selvatici, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde». E così avvenne. Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. Parola di Dio. |
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Salmo responsoriale
Sal 103
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Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra. Benedici il Signore, anima mia! Egli fondò la terra sulle sue basi: Tu mandi nelle valli acque sorgive Dalle tue dimore tu irrighi i monti, Quante sono le tue opere, Signore! |
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Orazione Dio onnipotente ed eterno, Oppure, dopo la lettura breve sulla creazione dell’uomo: O Dio, che in modo mirabile ci hai creati a tua immagine |
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Seconda lettura
Gen 22,1-18
Il sacrificio di Abramo, nostro padre nella fede
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Dal libro della Gènesi In quei giorni, Dio mise alla prova Abramo e gli disse: «Abramo!». Rispose: «Eccomi!». Riprese: «Prendi tuo figlio, il tuo unigenito che ami, Isacco, va’ nel territorio di Mòria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò». Abramo si alzò di buon mattino, sellò l’asino, prese con sé due servi e il figlio Isacco, spaccò la legna per l’olocausto e si mise in viaggio verso il luogo che Dio gli aveva indicato. Il terzo giorno Abramo alzò gli occhi e da lontano vide quel luogo. Allora Abramo disse ai suoi servi: «Fermatevi qui con l’asino; io e il ragazzo andremo fin lassù, ci prostreremo e poi ritorneremo da voi». Abramo prese la legna dell’olocausto e la caricò sul figlio Isacco, prese in mano il fuoco e il coltello, poi proseguirono tutti e due insieme. Isacco si rivolse al padre Abramo e disse: «Padre mio!». Rispose: «Eccomi, figlio mio». Riprese: «Ecco qui il fuoco e la legna, ma dov’è l’agnello per l’olocausto?». Abramo rispose: «Dio stesso si provvederà l’agnello per l’olocausto, figlio mio!». Proseguirono tutti e due insieme. Così arrivarono al luogo che Dio gli aveva indicato; qui Abramo costruì l’altare, collocò la legna, legò suo figlio Isacco e lo depose sull’altare, sopra la legna. Poi Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio. Ma l’angelo del Signore lo chiamò dal cielo e gli disse: «Abramo, Abramo!». Rispose: «Eccomi!». L’angelo disse: «Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli niente! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unigenito». Allora Abramo alzò gli occhi e vide un ariete, impigliato con le corna in un cespuglio. Abramo andò a prendere l’ariete e lo offrì in olocausto invece del figlio. Abramo chiamò quel luogo «Il Signore vede»; perciò oggi si dice: «Sul monte il Signore si fa vedere». L’angelo del Signore chiamò dal cielo Abramo per la seconda volta e disse: «Giuro per me stesso, oracolo del Signore: perché tu hai fatto questo e non hai risparmiato tuo figlio, il tuo unigenito, io ti colmerò di benedizioni e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare; la tua discendenza si impadronirà delle città dei nemici. Si diranno benedette nella tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce». Parola di Dio. Forma breve (Gen 22,1-2.9.10-13.15-18): Dal libro della Gènesi In quei giorni, Dio mise alla prova Abramo e gli disse: «Abramo!». Rispose: «Eccomi!». Riprese: «Prendi tuo figlio, il tuo unigenito che ami, Isacco, va’ nel territorio di Mòria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò». Così arrivarono al luogo che Dio gli aveva indicato; qui Abramo costruì l’altare, collocò la legna. Poi Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio. Ma l’angelo del Signore lo chiamò dal cielo e gli disse: «Abramo, Abramo!». Rispose: «Eccomi!». L’angelo disse: «Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli niente! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unigenito». Allora Abramo alzò gli occhi e vide un ariete, impigliato con le corna in un cespuglio. Abramo andò a prendere l’ariete e lo offrì in olocausto invece del figlio. L’angelo del Signore chiamò dal cielo Abramo per la seconda volta e disse: «Giuro per me stesso, oracolo del Signore: perché tu hai fatto questo e non hai risparmiato tuo figlio, il tuo unigenito, io ti colmerò di benedizioni e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare; la tua discendenza si impadronirà delle città dei nemici. Si diranno benedette nella tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce». Parola di Dio. |
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Salmo responsoriale
Sal 15
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Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio. Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: Per questo gioisce il mio cuore Mi indicherai il sentiero della vita, |
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Orazione O Dio, Padre dei credenti, |
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Terza lettura
Es 14,15- 15,1
Gli Israeliti camminarono sull’asciutto in mezzo al mare.
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Dal libro dell’Èsodo In quei giorni, il Signore disse a Mosè: «Perché gridi verso di me? Ordina agli Israeliti di riprendere il cammino. Tu intanto alza il bastone, stendi la mano sul mare e dividilo, perché gli Israeliti entrino nel mare all’asciutto. Ecco, io rendo ostinato il cuore degli Egiziani, così che entrino dietro di loro e io dimostri la mia gloria sul faraone e tutto il suo esercito, sui suoi carri e sui suoi cavalieri. Gli Egiziani sapranno che io sono il Signore, quando dimostrerò la mia gloria contro il faraone, i suoi carri e i suoi cavalieri». L’angelo di Dio, che precedeva l’accampamento d’Israele, cambiò posto e passò indietro. Anche la colonna di nube si mosse e dal davanti passò dietro. Andò a porsi tra l’accampamento degli Egiziani e quello d’Israele. La nube era tenebrosa per gli uni, mentre per gli altri illuminava la notte; così gli uni non poterono avvicinarsi agli altri durante tutta la notte. Allora Mosè stese la mano sul mare. E il Signore durante tutta la notte risospinse il mare con un forte vento d’oriente, rendendolo asciutto; le acque si divisero. Gli Israeliti entrarono nel mare sull’asciutto, mentre le acque erano per loro un muro a destra e a sinistra. Gli Egiziani li inseguirono, e tutti i cavalli del faraone, i suoi carri e i suoi cavalieri entrarono dietro di loro in mezzo al mare. Ma alla veglia del mattino il Signore, dalla colonna di fuoco e di nube, gettò uno sguardo sul campo degli Egiziani e lo mise in rotta. Frenò le ruote dei loro carri, così che a stento riuscivano a spingerle. Allora gli Egiziani dissero: «Fuggiamo di fronte a Israele, perché il Signore combatte per loro contro gli Egiziani!». Il Signore disse a Mosè: «Stendi la mano sul mare: le acque si riversino sugli Egiziani, sui loro carri e i loro cavalieri». Mosè stese la mano sul mare e il mare, sul far del mattino, tornò al suo livello consueto, mentre gli Egiziani, fuggendo, gli si dirigevano contro. Il Signore li travolse così in mezzo al mare. Le acque ritornarono e sommersero i carri e i cavalieri di tutto l’esercito del faraone, che erano entrati nel mare dietro a Israele: non ne scampò neppure uno. Invece gli Israeliti avevano camminato sull’asciutto in mezzo al mare, mentre le acque erano per loro un muro a destra e a sinistra. In quel giorno il Signore salvò Israele dalla mano degli Egiziani, e Israele vide gli Egiziani morti sulla riva del mare; Israele vide la mano potente con la quale il Signore aveva agito contro l’Egitto, e il popolo temette il Signore e credette in lui e in Mosè suo servo. Allora Mosè e gli Israeliti cantarono questo canto al Signore e dissero: |
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Salmo responsoriale
Es 15,1-7a.17-18
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Cantiamo al Signore: stupenda è la sua vittoria! «Voglio cantare al Signore, Il Signore è un guerriero, Gli abissi li ricoprirono, Tu lo fai entrare e lo pianti |
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Orazione O Dio, anche ai nostri tempi Oppure: O Dio, tu hai rivelato nella luce della nuova alleanza |
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Quarta lettura
Is 54,5-14
Con affetto perenne il Signore, tuo redentore, ha avuto pietà di te
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Dal libro del profeta Isaìa Tuo sposo è il tuo creatore, Come una donna abbandonata Ora è per me come ai giorni di Noè, Afflitta, percossa dal turbine, sconsolata, Tutti i tuoi figli saranno discepoli del Signore, Parola di Dio. |
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Salmo responsoriale
Sal 29
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Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato. Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato, Cantate inni al Signore, o suoi fedeli, Ascolta, Signore, abbi pietà di me, |
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Orazione O Dio, Padre di tutti gli uomini, |
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Quinta lettura
Is 55,1-11
Venite a me e vivrete; stabilirò per voi un’alleanza eterna
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Dal libro del profeta Isaìa Così dice il Signore: «O voi tutti assetati, venite all’acqua, Porgete l’orecchio e venite a me, Ecco, tu chiamerai gente che non conoscevi; Cercate il Signore, mentre si fa trovare, Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri, Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo Parola di Dio. |
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Salmo responsoriale
Is 12,2-6
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Attingeremo con gioia alle sorgenti della salvezza. Ecco, Dio è la mia salvezza; Attingerete acqua con gioia Cantate inni al Signore, perché ha fatto cose eccelse, |
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Orazione Dio onnipotente ed eterno, |
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Sesta lettura
Bar 3,9-15.32 – 4,4
Cammina allo splendore della luce del Signore
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Dal libro del profeta Baruc Ascolta, Israele, i comandamenti della vita, Impara dov’è la prudenza, Ma colui che sa tutto, la conosce Egli è il nostro Dio, Ritorna, Giacobbe, e accoglila, Beati siamo noi, o Israele, Parola di Dio. |
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Salmo responsoriale
Sal 18
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Signore, tu hai parole di vita eterna. La legge del Signore è perfetta, I precetti del Signore sono retti, Il timore del Signore è puro, Più preziosi dell’oro, |
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Orazione O Dio, che accresci sempre la tua Chiesa |
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Settima lettura
Ez 36,16-17a.18-28
Vi aspergerò con acqua pura e vi darò un cuore nuovo
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Dal libro del profeta Ezechièle Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell’uomo, la casa d’Israele, quando abitava la sua terra, la rese impura con la sua condotta e le sue azioni. Perciò ho riversato su di loro la mia ira per il sangue che avevano sparso nel paese e per gli idoli con i quali l’avevano contaminato. Li ho dispersi fra le nazioni e sono stati dispersi in altri territori: li ho giudicati secondo la loro condotta e le loro azioni. Giunsero fra le nazioni dove erano stati spinti e profanarono il mio nome santo, perché di loro si diceva: “Costoro sono il popolo del Signore e tuttavia sono stati scacciati dal suo paese”. Ma io ho avuto riguardo del mio nome santo, che la casa d’Israele aveva profanato fra le nazioni presso le quali era giunta. Perciò annuncia alla casa d’Israele: “Così dice il Signore Dio: Io agisco non per riguardo a voi, casa d’Israele, ma per amore del mio nome santo, che voi avete profanato fra le nazioni presso le quali siete giunti. Santificherò il mio nome grande, profanato fra le nazioni, profanato da voi in mezzo a loro. Allora le nazioni sapranno che io sono il Signore – oracolo del Signore Dio –, quando mostrerò la mia santità in voi davanti ai loro occhi. Vi prenderò dalle nazioni, vi radunerò da ogni terra e vi condurrò sul vostro suolo. Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; io vi purificherò da tutte le vostre impurità e da tutti i vostri idoli; vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo le mie leggi e vi farò osservare e mettere in pratica le mie norme. Abiterete nella terra che io diedi ai vostri padri; voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio”». Parola di Dio. |
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Salmo responsoriale
Sal 41
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Come la cerva anela ai corsi d’acqua, così l’anima mia anela a te, o Dio. L’anima mia ha sete di Dio, Avanzavo tra la folla, Manda la tua luce e la tua verità: Verrò all’altare di Dio, Oppure (quando si celebra il Battesimo): Attingeremo con gioia alle sorgenti della salvezza. Ecco, Dio è la mia salvezza; Attingerete acqua con gioia Cantate inni al Signore, perché ha fatto cose eccelse, |
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Orazione O Dio, potenza immutabile e luce che non tramonta, Oppure: O Dio, che nelle pagine dell’Antico e Nuovo Testamento |
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Il sacerdote intona l’inno Gloria a Dio, che viene cantato da tutti. Si suonano le campane, secondo gli usi locali. Colletta O Dio, che illumini questa santissima notte |
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Epistola
Rm 6,3-11
Cristo risorto dai morti non muore più.
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Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Fratelli, non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? Per mezzo del battesimo dunque siamo stati sepolti insieme a lui nella morte affinché, come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova. Se infatti siamo stati intimamente uniti a lui a somiglianza della sua morte, lo saremo anche a somiglianza della sua risurrezione. Lo sappiamo: l’uomo vecchio che è in noi è stato crocifisso con lui, affinché fosse reso inefficace questo corpo di peccato, e noi non fossimo più schiavi del peccato. Infatti chi è morto, è liberato dal peccato. Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui, sapendo che Cristo, risorto dai morti, non muore più; la morte non ha più potere su di lui. Infatti egli morì, e morì per il peccato una volta per tutte; ora invece vive, e vive per Dio. Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù. Parola di Dio. |
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Salmo responsoriale
Sal 117
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Alleluia, alleluia, alleluia. Rendete grazie al Signore perché è buono, La destra del Signore si è innalzata, La pietra scartata dai costruttori |
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Vangelo
Mt 28,1-10
È risorto e vi precede in Galilea.
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+ Dal Vangelo secondo Matteo Dopo il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare la tomba. Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. L’angelo disse alle donne: «Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: “È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete”. Ecco, io ve l’ho detto». Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno». Parola del Signore. |
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LITURGIA BATTESIMALE
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Il sacerdote con i ministri si reca al fonte battesimale, se questo è in vista dei fedeli; altrimenti si pone nel presbiterio un bacile con l’acqua. Se ci sono dei battezzandi: Carissimi, Fratelli carissimi, |
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Litanie dei Santi |
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Si cantano quindi le litanie nelle quali si possono aggiungere nomi di alcuni santi come ad esempio quelli della Chiesa particolare, del titolare della chiesa, dei patroni del luogo e dei battezzandi. |
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Signore, pietà (Kyrie, eleison) |
Signore, pietà (Kyrie, eleison) |
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Cristo, pietà (Christe, eleison) |
Cristo, pietà (Christe, eleison) |
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Signore, pietà (Kyrie, eleison) |
Signore, pietà (Kyrie, eleison) |
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Santa Maria, Madre di Dio |
prega per noi |
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San Michele |
prega per noi |
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Santi Angeli di Dio |
pregate per noi |
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San Giovanni Battista |
prega per noi |
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San Giuseppe |
prega per noi |
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Santi Pietro e Paolo |
pregate per noi |
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Sant’Andrea |
prega per noi |
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San Giovanni |
prega per noi |
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Santi Apostoli ed evangelisti |
pregate per noi |
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Santa Maria Maddalena |
prega per noi |
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Santi discepoli del Signore |
pregate per noi |
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Santo Stefano |
prega per noi |
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Sant’Ignazio d’Antiochia |
prega per noi |
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San Lorenzo |
prega per noi |
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Sante Perpetua e Felicita |
pregate per noi |
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Sant’Agnese |
prega per noi |
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Santi Martiri di Cristo |
pregate per noi |
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San Gregorio |
prega per noi |
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Sant’Agostino |
prega per noi |
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Sant’Atanasio |
prega per noi |
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San Basilio |
prega per noi |
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San Martino |
prega per noi |
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Santi Cirillo e Metodio |
pregate per noi |
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San Benedetto |
prega per noi |
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San Francesco |
prega per noi |
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San Domenico |
prega per noi |
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San Francesco Saverio |
prega per noi |
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San Giovanni Maria [Vianney] |
prega per noi |
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Santa Caterina da Siena |
prega per noi |
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Santa Teresa di Gesù |
prega per noi |
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Voi tutti santi e sante di Dio |
pregate per noi |
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Nella tua misericordia |
salvaci, Signore |
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Da ogni male |
salvaci, Signore |
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Da ogni peccato |
salvaci, Signore |
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Dalla morte eterna |
salvaci, Signore |
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Per la tua incarnazione |
salvaci, Signore |
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Per la tua morte e risurrezione |
salvaci, Signore |
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Per il dono dello Spirito Santo |
salvaci, Signore |
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Noi peccatori, ti preghiamo |
ascoltaci, Signore |
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Se ci sono dei battezzandi: |
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Dona la grazia della vita nuova nel Battesimo |
ascoltaci, Signore |
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Se non ci sono battezzandi: |
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Benedici e santifica con la grazia del tuo Spirito |
ascoltaci, Signore |
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Gesù, Figlio del Dio vivente |
ascolta la nostra supplica |
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Cristo, Figlio del Dio vivente |
ascolta la nostra supplica |
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Cristo, ascolta |
Cristo, ascolta |
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Cristo, esaudisci |
Cristo, esaudisci |
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Dio onnipotente ed eterno, |
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Benedizione dell’acqua battesimale O Dio, per mezzo dei segni sacramentali, tu operi con invisibile potenza le meraviglie della salvezza; e in molti modi, attraverso i tempi, hai preparato l’acqua, tua creatura, ad essere segno del Battesimo. Immergendo, secondo l’opportunità, il cero pasquale, una o tre volte, nell’acqua, continua: Acclamazione: Se non ci sono battezzandi, né si deve benedire il fonte battesimale, il sacerdote invita il popolo alla preghiera dicendo: Tutti pregano per qualche momento in silenzio. Quindi il sacerdote a mani giunte prosegue: |
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Rinnovazione delle promesse battesimali Terminato il rito del Battesimo oppure, se questo non ha avuto luogo, dopo la benedizione dell’acqua, tutti, stando in piedi e con in mano la candela accesa, rinnovano le promesse del Battesimo. Il sacerdote si rivolge ai fedeli con queste parole: Fratelli carissimi, per mezzo del Battesimo siamo divenuti partecipi del mistero pasquale del Cristo, siamo stati sepolti insieme con lui nella morte, per risorgere con lui a vita nuova. Rinunziate al peccato, Rinunziate alle seduzioni del male, Rinunziate a satana, Poi il sacerdote prosegue: Credete in Dio, Credete in Gesù Cristo, Credete nello Spirito Santo, Dio onnipotente, Il sacerdote asperge l’assemblea con l’acqua benedetta, mentre tutti cantano questa antifona o un altro canto di carattere battesimale: Ecco l’acqua, Fatta l’aspersione, il sacerdote ritorna alla sede e guida la preghiera universale, alla quale per la prima volta prendono parte i neofiti. Non si dice il Credo. |
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Preghiera dei Fedeli In questa notte di buio, squarciato dalla luce di Cristo risorto, affidiamo fiduciosi al Padre le nostre suppliche, che rivolgiamo a lui con cuore sincero e grato. Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.
1. Perché la Chiesa, nata in questo giorno glorioso, possa essere veramente il corpo di Cristo nella storia, testimoniando al mondo la comunione e una ritrovata unità. Preghiamo. 2. Per i nostri defunti, perché il Dio della vita doni loro la pace eterna e la felicità che sgorga dall’essere parte della comunione divina. Preghiamo. 3. Per tutti gli uomini di buona volontà, perché sappiano riconoscere in Cristo la via, la verità e la vita. Preghiamo. 4. Per tutti coloro che soffrono nel corpo e nello spirito, perché dopo aver abbracciato la croce di Cristo possano godere della felicità della sua risurrezione. Preghiamo. 5. Perché la nostra fede si radichi in Gesù Cristo crocifisso e risorto, diventando il timone della nostra vita. Preghiamo.
Le nostre preghiere, o Padre, sono balbettii di figli incapaci di seguire la scia del tuo amore, ma consapevoli che, nella morte e risurrezione del tuo Figlio, tu non ci hai fatto un dono, ma ti sei fatto dono per noi. Ascoltaci, comunque, perché vogliamo anche noi essere tuoi. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. |
LITURGIA EUCARISTICA
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Preghiera sulle offerte |
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Prefazio È veramente cosa buona e giusta, Nel Canone Romano, si dicono il Communicantes e l’ Hanc igitur propri. |
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Antifona di comunione Oppure: |
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Preghiera dopo la comunione La Messa è finita: andate in pace. Alleluia, alleluia. Oppure: |
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