LA LITURGIA DEL GIORNO
www.lachiesa.it/liturgia
La Liturgia di Venerdi 15 Settembre 2023
Beata Vergine Maria Addolorata
![]()
Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco
Antifona d’ingresso
Simeone disse a Maria:
«Egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele
e come segno di contraddizione,
e anche a te una spada trafiggerà l’anima». (Lc 2,34-35)
Colletta
O Padre, che accanto al tuo Figlio, innalzato sulla croce,
hai voluto presente sua Madre, a lui unita nel dolore,
fa’ che la tua Chiesa,
resa con lei partecipe della passione di Cristo,
giunga alla gloria della risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
PRIMA LETTURA (Eb 5,7-9)
Imparò l’obbedienza e divenne causa di salvezza eterna.
Dalla lettera agli Ebrei
Cristo, nei giorni della sua vita terrena, offrì preghiere e suppliche, con forti grida e lacrime, a Dio che poteva salvarlo da morte e, per il suo pieno abbandono a lui, venne esaudito.
Pur essendo Figlio, imparò l’obbedienza da ciò che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 30)
Rit: Salvami, Signore, per la tua misericordia.
In te, Signore, mi sono rifugiato,
mai sarò deluso;
difendimi per la tua giustizia.
Tendi a me il tuo orecchio.
Vieni presto a liberarmi.
Sii per me una roccia di rifugio,
un luogo fortificato che mi salva.
Perché mia rupe e mia fortezza tu sei,
per il tuo nome guidami e conducimi.
Scioglimi dal laccio che mi hanno teso,
perché sei tu la mia difesa.
Alle tue mani affido il mio spirito;
tu mi hai riscattato, Signore, Dio fedele.
Ma io confido in te, Signore;
dico: «Tu sei il mio Dio,
i miei giorni sono nelle tue mani».
Liberami dalla mano dei miei nemici
e dai miei persecutori.
Quanto è grande la tua bontà, Signore!
La riservi per coloro che ti temono,
la dispensi, davanti ai figli dell’uomo,
a chi in te si rifugia.
SEQUENZA
|
[Stabat Mater dolorosa |
[Addolorata, in pianto |
|
Cuius animam gementem, |
Immersa in angoscia mortale |
|
O quam tristis et afflícta |
Quanto grande è il dolore |
|
Quae maerebat, et dolebat, |
Piange la Madre pietosa |
|
Quis est homo, qui non fleret, |
Chi può trattenersi dal pianto |
|
Quis non posset contristári, |
Chi può non provare dolore |
|
Pro peccátis suae gentis |
Per i peccati del popolo suo |
|
Vidit suum dulcem natum |
Per noi ella vede morire |
|
Eia Mater, fons amóris, |
O Madre, sorgente di amore, |
|
Fac, ut árdeat cor meum |
Fa’ che arda il mio cuore |
|
[Sancta Mater, istud agas, |
[Ti prego, Madre santa: |
|
Tui nati vulneráti, |
Uniscimi al tuo dolore |
|
Fac me tecum pie flere, |
Con te lascia ch’io pianga |
|
Iuxta Crucem tecum stare, |
Restarti sempre vicino |
|
Virgo vírginum præclára, |
O Vergine santa tra le vergini, |
|
Fac, ut portem Christi mortem, |
Fammi portare la morte di Cristo, |
|
Fac me plagis vulnerári, |
Ferisci il mio cuore con le sue ferite, |
|
Flammis ne urar succensus, |
Nel suo ritorno glorioso |
|
Christe, cum sit hinc exíre, |
O Cristo, |
|
Quando corpus morietur, |
Quando la morte dissolve il mio corpo aprimi, |
Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Beata la Vergine Maria,
perché senza morire meritò, sotto la croce del Signore,
la palma del martirio.
Alleluia.
VANGELO (Gv 19,25-27)
Ecco tuo figlio! Ecco tua madre!
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala.
Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.
Parola del Signore.
Oppure (Lc 2,33-35: Anche a te una spada trafiggerà l’anima):
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».
Parola del Signore
Preghiera dei fedeli
Per intercessione di Maria che ebbe gli stessi sentimenti di Cristo, chiediamo al Signore di darci un cuore capace di soffrire con chi soffre, e di amare dimenticando noi stessi. Diciamo insieme:
Salvaci, Signore, perchè speriamo in te.
Perchè la Chiesa sia madre di fede e di amore per tutti gli uomini. Preghiamo:
Perchè la società civile sia attenta alle sofferenze e ai bisogni dei più diseredati. Preghiamo:
Perchè le famiglie degli handicappati, dei drogati e dei carcerati, trovino nei vicini affetto e aiuto. Preghiamo:
Perchè chi piange la morte di una persona cara sperimenti l’amore di Dio e la speranza della risurrezione. Preghiamo:
Perchè tutti noi che partecipiamo a questa messa, impariamo da Maria a fare la volontà del Padre. Preghiamo:
Per le mamme che piangono la sorte dei figli.
Perchè comprendiamo il valore della sofferenza.
Signore, che hai voluto associare alla passione del tuo Figlio il dolore di Maria, accogli le nostre preghiere, e rendici degni di completare in noi le sofferenze di Cristo a vantaggio di ogni uomo. Egli è Dio e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen
Preghiera sulle offerte
Accetta, Dio misericordioso,
a lode del tuo nome, le preghiere e le offerte della Chiesa
nella devota memoria della beata Vergine Maria,
che nella tua bontà hai dato a noi come Madre dolcissima
mentre stava presso la croce di Gesù.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
PREFAZIO DELLA BEATA VERGINE MARIA I
La maternità della beata Vergine Maria
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo,
ti glorifichiamo
nella memoria della beata sempre Vergine Maria.
Per opera dello Spirito Santo
ha concepito il tuo unico Figlio,
e sempre intatta nella sua gloria verginale,
ha irradiato sul mondo la luce eterna,
Gesù Cristo, Signore nostro.
Per mezzo di lui gli Angeli lodano la tua grandezza,
le Dominazioni ti adorano,
le Potenze ti venerano con tremore;
a te inneggiano i cieli dei cieli e i Serafini,
uniti in eterna esultanza.
Al loro canto concedi, o Signore,
che si uniscano le nostre umili voci
nell’inno di lode: Santo, …
Antifona di comunione
Voi che partecipate alla passione di Cristo, rallegratevi,
perché anche nella rivelazione della sua gloria
possiate rallegrarvi ed esultare. (Cf. 1Pt 4,13)
Preghiera dopo la comunione
O Signore, che ci hai nutriti
con i sacramenti della redenzione eterna,
fa’ che nella memoria della beata Vergine Maria,
partecipe della passione del Figlio,
portiamo a compimento, a favore della Chiesa,
ciò che manca in noi dei patimenti di Cristo.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
Commento
Il mondo ha tanto bisogno di compassione e la festa di oggi ci dà una lezione di compassione vera e profonda. Maria soffre per Gesù, ma soffre anche con lui e la passione di Cristo è partecipazione a tutto il dolore dell’uomo.
La liturgia ci fa leggere nella lettera agli Ebrei i sentimenti del Signore nella sua passione: “Egli nei giorni della sua vita terrena offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte”. La passione di Gesù si è impressa nel cuore della madre, queste forti grida e lacrime l’hanno fatta soffrire, il desiderio che egli fosse salvato da morte doveva essere in lei ancora più forte che non in Gesù, perché una madre desidera più del figlio che egli sia salvo. Ma nello stesso tempo Maria si è unita alla pietà di Gesù, è stata come lui sottomessa alla volontà del Padre.
Per questo la compassione di Maria è vera: perché ha veramente preso su di sé il dolore del Figlio ed ha accettato con lui la volontà del Padre, in una obbedienza che dà la vera vittoria sulla sofferenza.
La nostra compassione molto spesso è superficiale, non è piena di fede come quella di Maria. Noi facilmente vediamo, nella sofferenza altrui, la volontà di Dio, ed è giusto, ma non soffriamo davvero con quelli che soffrono.
Chiediamo alla Madonna che unisca in noi questi due sentimenti che formano la compassione vera: il desiderio che coloro che soffrono riportino vittoria sulla loro sofferenza e ne siano liberati e insieme una sottomissione profonda alla volontà di Dio, che è sempre volontà di amore.
(> vedi tutte le altre omelie di oggi)
NOTE:
– per contattarci non rispondere a questo messaggio ma scrivi a info@lachiesa.it
– se gradisci questa newsletter e vuoi aiutarci: clicca qui
Redazione LaChiesa.it www.lachiesa.it/liturgia
Enciclopedia Santi e Beati www.santiebeati.it
Lista Siti Cattolici www.siticattolici.it
– Per INVIARE questo messaggio ad un amico clicca qui
– Per aggiornare le tue PREFERENZE clicca qui
– Se NON vuoi piu’ ricevere messaggi di questa newsletter clicca qui
Tutela della Privacy/Garanzia di Riservatezza
Questo messaggio e’ stato spedito a sito@informali.it
ed ai sensi art. 13 del D.Lgs. 196/2003 la informiamo che il suo indirizzo
e’ iscritto alle newsletters di Siticattolici.it – Santiebeati.it – LaChiesa.it.
I Vostri dati contenuti nel ns. archivio elettronico non sono cedibili.
Garantiamo totale riserbo sui dati personali ai sensi L.675/96.